Il deserto fiorirà
Nel nord AFRICA,
un missionario, fu sorpreso dal curioso comportamento di un beduino.
Ogni tanto luomo si stendeva per terra, lungo e disteso sul terreno,
e premeva lorecchio contro la sabbia del deserto.
Meravigliato, il missionario gli chiese:
Che cosa fai?
Il beduino si rialzò e rispose:
Amico, ascolto il deserto che piange. Piange perché vorrebbe essere
un giardino.
Piccole storie
per l'anima - Bruno Ferrero
Moschee
Moschee,
tanta gente semplice che si affida a Dio.
Tanta gente povera che ringrazia Dio.
Tanta gente credente,
credente nell'aiuto di Dio.
Ed io mi intrufolo fra loro.
Sento la loro devozione.
Mi fa bene la loro vicinanza.
Mi inebria l'atmosfera dei luoghi sacri.
Ma non riesco
a ritrovare Dio.
Guardare gli eventi e le situazioni in una luce positiva è importante.
La forza, la saggezza e la gioia che accompagnano un simile atteggiamento
portano alla felicità.
Guardare le cose con ottimismo o benevolenza non significa essere stupidamente
ingenui e permettere agli altri di approfittare della nostra buona disposizione
d'animo.
Significa avere la saggezza e l'intuizione di muovere le cose in direzione
positiva, considerandone l'aspetto migliore pur rimanendo concentrati
sulla realtà.
Daisaku Ikeda
Filosofo buddista,
autore e proponente di pace, Daisaku Ikeda è presidente della Soka
Gakkai Internazionale (SGI), unorganizzazione non governativa (ONG)
con più di dodici milioni di membri in 180 paesi.
Daisaku
Ikeda nasce a Tokio il 2 gennnaio 1928 da una famiglia di coltivatori
di alghe. L8 dicembre 1941, quando aveva 13 anni, il Giappone entrò
in guerra: un dramma che lascerà segni indelebili nella sua vita.
Suo fratello Kiichi, che era appena tornato a casa in licenza dalla Cina,
un anno dopo dovette partire di nuovo per la guerra contro gli Stati Uniti
e non fece mai più ritorno. Ikeda non scorderà mai più
le sue parole: "Daisaku, la guerra non è mai e poi mai gloriosa".
Ci vuole tutta una vita per capire che non é necessario capire
tutto.
Anonimo
Il significato di un uomo non va ricercato in cio' che egli raggiunge,
ma in cio' che vorrebbe raggiungere.
K. Gibran
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