Introduzione al Convegno:

IL MIO PAZIENTE HA UN CANCRO?

"Il percorso diagnostico-terapeutico in caso di sospetto o evidenza di neoplasia del colon-retto"


Il piano sanitario nazionale 2011-2013, per le malattie oncologiche, ritiene necessario “promuovere la diffusione di percorsi diagnostico terapeutici di gestione integrata come standard di best-practice per la presa in carico del malato..” .

La rapida evoluzione delle conoscenze scientifiche, la disponibilità di strumenti diagnostici più raffinati, l’uso di tecniche chirurgiche più conservative, la possibilità di definire trattamenti personalizzati con le nuove terapie biologiche, mirate sulle caratteristiche specifiche della neoplasia, richiede la perfetta integrazione di questi strumenti per ottimizzare il risultato terapeutico sul singolo paziente. La metodologia di valutazione dei casi clinici nell’ambito di gruppi multidisciplinari permette la messa in comune di queste conoscenze e rappresenta la base per lo sviluppo dei percorsi diagnostico-terapeutici.

Il Medico di Medicina Generale ha un ruolo prevalente di iniziatore/attivatore del percorso diagnostico terapeutico oncologico del suo paziente, attraverso l’invio all’ospedale ponendo il quesito a livello diagnostico, di consulenza specialistica o di richiesta terapeutica diretta, chirurgica o medica.

L’incidenza della patologia oncologica nella attività assistenziale quotidiana rappresenta una quota marginale: spesso il mmg attiva una diagnostica nel sospetto di patologia benigna o come criterio di esclusione di una neoplasia. Se il referto è una diagnosi, o una ipotesi diagnostica, di cancro, può trovarsi di fronte alla difficoltà di identificare lo specialista cui inviare il paziente e la modalità di approccio, nello specifico contesto assistenziale territoriale,. Del resto, ogni rallentamento-ostacolo viene vissuto con particolare ansia, specie dal paziente, nel timore che un ritardo possa contribuire al peggioramento della prognosi.

La implementazione di specifici percorsi diagnostico-terapeutici rappresenta una risposta a questa esigenza, attraverso la definizione, sulla base delle risorse strutturali e professionali disponibili, del miglior percorso del singolo paziente. Richiede l’apporto costruttivo dei vari specialisti coinvolti nella gestione di una determinata patologia e l’attivazione dei gruppi interdisciplinari rappresenta una prima risposta pratica, operativa.

L’arrivo dei nuovi Direttori delle Unità Operative di Chirurgia e di Radiologia dell’Ospedale di Bussolengo, particolarmente interessati a questo modo di lavorare anche sulla base delle loro precedenti esperienze, ha trovato terreno molto fertile tra gli altri specialisti, che da tempo avvertivano questa esigenza, ma che per vari motivi, soprattutto per carenza di risorse, non riuscivano a metterla in pratica.

In questo convegno si vuole presentare il frutto dei primi mesi di attività di questi gruppi, aperto a vari stimoli, suggerimenti, proposte operative, alla collaborazione e alla integrazione con altre figure mediche interessate ad affrontare insieme la discussione e la valutazione di casi oncologici e la messa a punto di procedure operative efficaci.




Segreteria Scientifica

Tiziano Franceschi
UOC di Oncologia Medica Ospedale Orlandi-ASL 22 della Regione Veneto
Via Ospedale 5 37012 Bussolengo tel 0456712287- fax 0456712754
e-mail: tfranceschi@ulss22.ven.it




Segreteria Organizzativa

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